La Peretti ha presentato «Dove andrò», un lavoro sorprendente in cui affiora il suo retroterra
- Domenica 25 Aprile 2010 da"L'Arena"
La prossima tappa sicura, nel nuovo percorso avviato con decisione da Ilaria Peretti & Double Side, sarà il primo vero concerto di presentazione del cd Dove andrò, alla Fontana di Avesa il 13 maggio. In verità questo percorso - che già nello showcase al forum Fnac affollato di pubblico si è rivelato stimolante ed aperto a molteplici sviluppi - parte da lontano, e bene ha fatto Ilaria Peretti, voce e autrice di quasi tutti i testi delle canzoni, a cominciare il recital accennando a qualche pezzo del passato per ricordare "da dove viene".
In adolescenza, lo studio del canto lirico, prima di essere "convertita" al rock e ai Led Zeppelin dal fratello Mario, bassista e a sua volta compositore nei Double Side. Con questo affiatato gruppo, poi, attivo da più di dieci anni, varie esperienze tra blues, Janis Joplin, swing, e spettacoli costruiti sull'intreccio teatro-canzoni.
Dove andrò, un lavoro sorprendente proprio per la 'volatilità' degli umori musicali (e con il pregio, dunque, di evitare la prevedibilità che troppo spesso connota correnti produzioni), è marcatamente segnato da questo retroterra. In canzoni come Notte, Fino alla fine, Sola no mai, Eroi della steppa, affiorano segnali intermittenti delle passate esperienze, dall'esplosione vocale jopliniana ad una certa teatralità intepretativa della Peretti.
Ma l'elemento più intrigante di questo lavoro, emerso in brani come Ovunque io sia e soprattutto I could be your song è soprattutto quel certo piacere dell'avventura/esplorazione sonora che ci ricordava certo pop fresco e avanguardistico anni '80, sospeso tra echi jazz e new wave, pensiamo per esempio a Working Week e Swing out sister... B.M